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Steps

11 ago

Oggi, giornata uggisa dalle mie parti, stavo ascoltando una canzone che mi accompagna da diversi anni e che tuttavia non smette mai di affascinarmi; già in diverse occasioni è stata la mia ancora di salvezza, quando i pensieri sovraffollavano la mia mente e minacciavano di farmi andare in crisi.
Ponendomi poche domande, quelle giuste per me, questa canzone mi fa superare i miei ostacoli, quelli che, tutto sommato, la mia mente si crea in certi momenti; come se mi riportasse all’essenziale, facendomi scartare tutti gli orpelli che non mi servono per arrivare alla sostanza delle cose.
Oggi ho ritrovato un punto fondamentale che dovrei sempre tenere a mente e che invece troppe volte dimentico: davanti ad una perdita, di qualsiasi tipo e riguardante qualsiasi cosa o persona, bisogna passare aanti, anche se prendendosi i giusti tempi.
E tuttavia, nei tempi che ci si pone, dato che li stabiliamo da soli, può essere che, come nel mio caso, ci sia una tendenza a prendersela comoda, ad allungare il tempo a noi necessario per muovere un altro passo e superare il punto in cui ci troviamo.
Anche mia sorella me lo ha detto: se non mi decido a vivere nel presente rischio di perdere tutto quello che ho adesso, di litigare con la mia famiglia e di perdere delle occasioni che non mi si ripresenteranno. NOn voglio perdere niente, ad essere sincera: non voglio perdere le occasioni che ci saranno per me, non voglio perdere i miei affetti e le mie amicizie. Era forse per questo che avevo voglia di rimettermi in cammino, ma mi mancava la chiarezza per farlo, la spinta decisiva che mi facesse muovere; inaspettatamente eccola qua, sempre pronta dietro l’angolo come un jolly da giocare nei momenti difficili.
Ora capisco che il mio tentativo di non lasciar andare nulla, per paura d perderlo, è sbagliato. L’ho detto io stessa più volte, ma sono stata incapace di applicare questa regola ai miei affetti: niente rimane uguale, tutto si modifica, che ci piaccia oppure no. Una volta che è occorsa la modifica, resta a noi l’occasione di accettarla oppure di rifiutarla, tenendo sempre presente la nostra felicità.
I legami sono belli, rassicuranti, ma a volte anche pericolosi e dolorosi: accettando le due facce della stessa medaglia, dobbiamo tenerlo sempre presente. Quando un legame od un affetto si trasformano e ci fanno stare male, forse è il caso di cambiare il nostro approccio nei confronti di quell’affetto e di decidere se è il caso o meno di lasciarlo andare. Questa almeno è la mia conclusione.

Ora ho un nodo da sciogliere, un filo da spezzare, ma non è detto che non si possa rimpiazzare con qualcosa di nuovo; eppure creare non è mai un atto unilaterale: presuppone l’unione di più elementi o persone con la stessa volontà.
Ora come ora una situazione ambigua non mi fa bene, quindi, forse sbagliando, ho deciso di tagliare i ponti con il passato, con i sentimenti legati a quel passato e creare qualcosa di nuovo se è il caso. Ma sempre se l’altra persona mi tenderà la mano.
Il silenzio, l’aspettarsi che sia sempre l’altro a fare una mossa, non ricompensano alla lunga; soprattutto se entrambi si aspetta la mossa dell’altro. Per tutti, è giunto il momento di prendere le redini delle nostre scelte e del nostro cammino e compiere quel passo. La paura è solo momentanea.

Alidicorvo



 
1 Comment

Pubblicato da su 11 agosto 2010 in Senza Categoria

 

Una risposta a Steps

  1. Nanda

    30 agosto 2010 at 17:46

    Guarda il primo passo e fallo Tu, gli altri seguiranno a ruota.
    Un abbraccio.

     

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