RSS

Nel castello dei perché

30 gen

Le domande affollano senza sosta le mia mente, tanto che quasi faccio fatica anche solo a scrivere.
In effetti, la mia prolungata assenza qualche sentore potrebbe averlo dato, ma non mi aspettavo un balzo indietro di queste dimensioni.
Troppe domande, troppa confusione, troppe poche le risposte.
Mi sembra di essere tornata a qualche anno fa, ma per fortuna noto delle importanti differenze: non riguardano un “me”, ma un “noi”, ad esempio. Mi sento tanto una bimba che sta esplorando un mondo nuovo e la cosa mi piace, anche se ho un incessante timore: quello di non riconoscere i limiti e fare le cose peggiori che potrei fare.
Forse certe cose le si capisce solo provando? Vorrei provare tutto, tranne che ferirti, ma sono diventata una maestra nel farlo. Sono anche sufficientemente brava a lasciar insinuare mille dubbi su semplici eventi che collego come fossero i fili di una tela di ragno; se provo a darci un’occhiata, mi sembra la tela della tua fuga.
Che strano, non accetto quel comportamento – la fuga – in me, ma non riesco ad accettarlo neanche in te.

Forse… era molto tempo che non iniziavo più le frasi in quel modo. Sinceramente, quel “forse” non mi è affatto mancato: ero quasi riuscita a trovare un modo di divertirmi senza pensare troppo, senza dare ascolto all’ansia di voler fare tutto nel modo migliore, salvo poi realizzare che era già tanto se riuscivo a fare le cose decentemente.
Ding! Un altro piccolo ma efficace colpo alla mia già insufficiente autostima.

Avrei potuto stare zitta; anzi, avrei dovuto. Forse era meglio continuare a lasciare che i tarli mi rosicchiassero e basta, da dentro, senza dirti nulla. Però avevo ed ho fin troppo bisogno delle tue attenzioni… soprattutto della tua gentilezza. E questo piccolo particolare, frutto del mio egoismo, mi fa sentire un verme, tanto da smontare tutte le altre motivazioni, che sarebbero potute essere ben più valide ed accettabili; quelle che c’erano e ci sono.
Ho anche pensato che, se non ti avessi detto niente e tu l’avessi scoperto, magari a seguito di uno dei numerosi equivoci che sono maestra nel creare, ti saresti potuta arrabbiare.
E allora via, lasciamo che le frecce della mia faretra scocchino incessanti, riversandosi su di te… Complimentoni, mi potrebbero dare il Nobel per l’idiozia. Non che fosse una novità per te, anzi.
Se non altro posso dire di essere coerente con me stessa, no? Mah, che magra consolazione.

Ora sto meditando se prendere in mano quella cornetta e chiamarti, ma appena guardo il telefono penso: “non ho già fatto abbastanza danni? Che altro ancora voglio combinare?”
Però mi sento di aver parlato chiaro oggi: sono stata dura, ma volevo essere chiara; certo i miei metodi non sono dei migliori, li sto ancora rodando. Che dici, me la merito una seconda possibilità?
Potrà stupirti, ma a meno che tu non decida di allontanarmi andrò a cercarmela, questa possibilità; che sia piccola e nascosta negli angoli più remoti, non mi importa.
A te tengo davvero: ho calpestato il mio orgoglio selvatico sotto le zampe, senza guardarmi indietro, perché qualsiasi cosa io non colga l’occasione di fare se ne va per sempre. E subito dopo rimangono le persone, con i loro problemi. Potevo non tentare? Mi sono detta di no, ma l’avrai capito benissimo: in effetti la conclusione sta davanti agli occhi, sia i tuoi che i miei.

In questi giorni mi sto vergognando più del consueto: non per le parti di me che non mi piacciono, ma anche per le parti di me che mi imbarazzano. Eppure, senza di te non le avrei mai scoperte; ma anche di questo abbiamo già parlato.

Sai.. per come vedo io il mondo, tutto questo potrebbe essere solo parte della nostra strada, per darci reciprocamente la possibilità di sbloccarci. Mi rendo però conto di aver commesso un errore: se volevo aiutarti a fare qualcosa, intanto avrei dovuto avere il tuo consenso e secondariamente non avrei dovuto lasciarmi coinvolgere così tanto. Però non fraintendere: non rimpiango il fatto di sentirmi così vicina a te, anche solo quando mi dai la mano. Non ho problemi a metterlo nero su bianco e non me ne pentirò mai.
Tuttavia, mi fa abbastanza male l’idea di essere ancora una cometa che passa, fa il suo spettacolo e prosegue, salvo inconvenienti sulla strada.

Tu mi hai detto che sono importante per te e che mi vuoi nella tua vita; bene, ci sono. Ci sarò sempre. Non voglio uscirne mai e mai lo vorrò.
Che barba, mi sembra di dirti sempre le stesse cose… non starai pensando che sono una persona noiosa?
Eppure “non importa quanto siano profondi i sentimenti, se non li si esprime per gli altri non è possibile conoscerli” – ti dico, prendendo spunto da un manga che hai letto anche tu.
Io non voglio essere una codarda: proverò a dirti tutto quello che penso e che sento è giusto condividere con te.
Voglio essere anche sufficientemente forte da non essere appiccicosa o invadente, per cui, se non lo vorrai tu, io non ti prenderò più la mano o altro. Se non vorrai che io ti guardi, non ti guarderò. Se non vorrai che ti parli, non lo farò.

Questa aura da cagnolino ubbidiente a tratti mi fa infuriare e vorrei mordermi per far rinsavire in me quella che ero; ma prima non avevo nulla di così speciale da perdere.
Sarà giusto che metta da parte la mia spiccata personalità in questo modo, che mi trasfiguri fino a non riconoscermi? Ci ho pensato a lungo, ma una risposta non l’ho trovata; perciò seguirò il buon vecchio metodo di fare solo quello che mi dice il cuore. Almeno con te.
Mi offro così, senza protezioni e senza scudi, intenzionata a non cedere il passo, a non indietreggiare: ritengo che questa sia davvero una partita che vale la pena di giocare.

E tu?

Alidicorvo

 
Leave a comment

Pubblicato da su 30 gennaio 2012 in Senza Categoria

 

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

 
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.